Nel quadro delineato da Paolucci, la riflessione di Umberto Eco sulla comunicazione di massa si inserisce in una prospettiva esplicitamente critica e orientata in senso emancipativo. L’attività dell’intellettuale viene concepita come un intervento rivolto alle “masse”, considerate non semplicemente come pubblico passivo, ma come destinatari esposti a forme sistematiche di manipolazione da parte della cultura…
Semiotica e sociologia della scienza: una convergenza difficile
Il confronto tra semiotica e sociologia della scienza si sviluppa a partire da un terreno comune di interessi, ma senza mai giungere a una piena convergenza teorica. L’impressione che emerge è quella di un dialogo asimmetrico, nel quale le due discipline si osservano e si influenzano, ma restano ancorate a presupposti epistemologici distinti. Da un…
Il reale come costruzione sociale: tra semiotica e sociologia
La prospettiva semiotica sul “reale” trova una formulazione particolarmente chiara quando viene messa in relazione con la sociologia. È in questo ambito che l’idea di una realtà non data ma costruita assume una forma esplicita, fondata sui sistemi simbolici condivisi da una collettività. Ferraro richiama il contributo di Émile Durkheim, che riprende l’impostazione kantiana della…
Semiotica e generatività: perché l’intelligenza artificiale non è “generativa” in senso greimasiano
Il confronto tra la traiettoria generativa del senso e i modelli di intelligenza artificiale contemporanei impone una precisazione terminologica: il termine “generativo” non può essere assunto in modo univoco. Marion Colas-Blaise mette in risalto il fatto che i modelli algoritmici di deep learning, pur producendo testi e immagini, “non sono generativi nel senso inteso dai…
Dire il vero: constatazione, confessione e prova nei discorsi
La verità non si presenta mai come un dato immediato e neutro, ma prende forma all’interno di pratiche discorsive specifiche. Essa non è semplicemente “ciò che è”, bensì ciò che viene detto, mostrato, nascosto o fatto emergere attraverso operazioni differenti. In questa prospettiva, come osserva Lancioni, la semiotica consente di analizzare la verità “in opera”,…
Odore come segno: la costruzione sociale dell’olfatto
I galatei e i manuali di buone maniere non si limitano a prescrivere regole di comportamento, ma contribuiscono a definire i confini entro cui un individuo può essere riconosciuto come pienamente integrato nella società. In questa prospettiva, essi non rappresentano soltanto strumenti normativi, ma veri e propri dispositivi culturali che rendono visibili le logiche morali…
Autore, Opera, Lettore: dove nasce il senso di un testo
Valentina Pisanty riprende e sistematizza una distinzione fondamentale per comprendere le diverse teorie dell’interpretazione: ogni approccio può essere ricondotto al peso attribuito a uno dei tre poli coinvolti nel processo interpretativo — Autore, Opera, Lettore. Questa tripartizione non è una semplice classificazione, ma un modo per chiarire che cosa si intenda, di volta in volta, per…
Materia, forma e il rapporto tra retorica e semantica
Pierluigi Basso richiama l’attenzione su un nodo teorico rilevante del Trattato di semiotica generale: il ruolo della materia della sostanza significante e il rapporto tra retorica e semantica, due dimensioni che Eco tratta come strettamente correlate. Nel Trattato, Umberto Eco afferma che «la materia della sostanza significante diventa un aspetto della forma dell’espressione». Basso sottolinea come questa tesi, oggi tornata…
La semantica cognitiva come teoria della comprensione
La semantica cognitiva si afferma come un programma di ricerca ampio e non unitario, sviluppatosi soprattutto in area nord-americana e articolato tra linguistica, psicologia cognitiva, intelligenza artificiale e filosofia del linguaggio. Ciò che la caratterizza non è una dottrina compatta, ma una costellazione di orientamenti che condividono alcuni punti decisivi. Stefano Traini richiama, sulla scorta…
Il problema semiotico della testimonianza storica
La ricerca storiografica si distingue dalle altre forme di indagine interpretativa per alcune caratteristiche specifiche che ne accentuano la dimensione narrativa e ne complicano lo statuto epistemologico. Tra queste, una delle più rilevanti riguarda la natura stessa del suo oggetto: il passato non è più direttamente accessibile e non può essere verificato attraverso l’osservazione empirica….









