La presenza di convenzioni non impedisce di riconoscere, nel flusso della comunicazione, forme di significazione che operano secondo un regime iconico. Tali forme sono motivate da un principio analogico condiviso, che organizza la relazione segnica e la rende immediatamente riconoscibile. In questo senso, l’iconismo appare spesso “trasparente” alla comunicazione e produce un marcato effetto di…
Dal mondo ai modelli: che cosa chiamiamo “realtà”?
Quando si parla di “realtà” e di “vero”, il rischio più immediato è quello di assumere questi termini come evidenti, quasi naturali. La prospettiva semiotica invita invece a sospendere questa evidenza e a interrogarsi sulle condizioni attraverso cui ciò che chiamiamo reale prende forma. È da qui che muove una riflessione che, pur restando pienamente…
Il mondo sensibile come linguaggio biplanare
Se il mondo naturale è culturalmente formato, esso può essere pensato come un insieme di enunciati costruiti dal soggetto umano e interpretabili da lui. In questa prospettiva, il mondo sensibile assume la struttura di un linguaggio dotato, come la lingua, di due piani: un piano dell’espressione e un piano del contenuto. Eventi come un tramonto,…
Récalcitranza e complessificazione: quando gli oggetti mettono alla prova la teoria
Vi sono oggetti, pratiche, situazioni, soggetti o dispositivi che, sottoposti all’analisi, non entrano o entrano male nei modelli disponibili. Non perché siano eccentrici o marginali, ma perché presentano un tratto comune: non “obbediscono” a ciò che ci si aspetta da essi. È a partire da questa resistenza che si apre uno dei problemi teorici più fecondi per la…
Seminario “Forme d’emergenza della democrazia”: la semiotica fronteggia la crisi democratica
Il 30 gennaio 2026 prende avvio a Bologna il seminario Forme d’emergenza della democrazia. Politiche del senso in comune, un ciclo di incontri che esplora il ruolo delle pratiche di senso nella comprensione e nella trasformazione delle nostre democrazie contemporanee. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna in collaborazione con l’International Centre for Cognitive Semiotics and Ecology of Meaning, mira…
Sentimento e semiotic agency: il ruolo del philosophical sentimentalism
Il comportamento estetico, considerato nella sua dimensione biosemiotica, non esaurisce la descrizione del sé come processo semiotico. Nel caso dell’essere umano, esso si trasforma progressivamente nella capacità di riconoscere il valore come qualità sentita e intelligibile. È in questo passaggio che si colloca il ruolo del sentimento e, più precisamente, ciò che Peirce definisce philosophical sentimentalism. Il testo distingue implicitamente…
Segni iconici e relazione di somiglianza
La classificazione più tradizionale dei segni si fonda sul modo in cui si struttura la relazione segnica. Essa distingue tra segni iconici, indicali e simbolici, a seconda che il representamen sia simile all’oggetto, in connessione fisica con esso, oppure legato da una relazione arbitraria. I segni iconici rientrano nel primo caso: un segno iconico deve la sua…
Il mondo “naturale” come oggetto della semiotica
La questione del mondo cosiddetto “naturale” pone un problema centrale alla teoria semiotica: come includere ciò che appare extralinguistico entro un modello generale della significazione. Se la lingua naturale è un sistema dotato di un piano dell’espressione e di un piano del contenuto, la semiotica è chiamata a interrogarsi anche su paesaggi, suoni, odori, movimenti…
Pratiche, enunciazione interpretativa ed eccedenza della testualità
Patrizia Violi affronta la questione delle pratiche come uno dei nodi centrali della ricerca semiotica contemporanea. L’attenzione per oggetti “più estesi del testo” implica una ridefinizione dei criteri con cui si costruisce l’oggetto d’analisi. In questo quadro, le pratiche non si presentano come entità immediatamente delimitate, ma come configurazioni che richiedono un lavoro di selezione…
The Semiotic Animal and the Ethics of Responsibility
Susan Petrilli develops the notion of semioethics by grounding it in a specific conception of the human being: the human as semiotic animal. This expression, introduced in the volume Semiotic Animal co-authored with John Deely and Augusto Ponzio, designates a life form endowed not only with the capacity for semiosis, but with a distinctive aptitude for metasemiosis—the ability to reflect on…









