I galatei non si limitano a prescrivere regole esteriori di comportamento. Attraverso le norme della buona educazione, contribuiscono a definire modelli di condotta e modelli corporei, stabilendo ciò che può essere considerato appropriato nelle relazioni sociali. Come osserva Samuele Briatore, questi manuali racchiudono «componenti essenziali di un codice simbolico e di un sistema logico che…
Aliquid pro aliquo: il segno come relazione
Il segno non è una cosa che possiede di per sé la proprietà di significare. Non è neppure una particolare categoria di oggetti costruiti per comunicare qualcosa. Ciò che lo caratterizza è il suo rimandare a qualcosa di diverso da sé, a qualcosa che non è immediatamente presente. Il segno si costituisce dunque attraverso una relazione fra ciò…
Il quadrato semiotico e il semi-simbolismo nel pensiero di Jean-Marie Floch
Il semi-simbolismo e il quadrato semiotico occupano una posizione centrale nel lavoro di Jean-Marie Floch. Il loro rapporto non si limita alla complementarità di due strumenti di analisi: entrambi partecipano a una medesima razionalità strutturale, fondata sull’individuazione delle relazioni che organizzano i fenomeni di senso e sulla definizione delle pertinenze necessarie alla loro descrizione. Francesco…
Simbolo, estesia e passioni: la dimensione sensibile del simbolico
La capacità di un simbolo di condensare significati diversi e non completamente determinabili non esaurisce la sua funzione nei processi di significazione. Accanto alla dimensione semantica, il simbolico presenta una dimensione estesica e passionale, che riguarda il sentire collettivo e le modalità attraverso cui un simbolo può catalizzare e canalizzare tensioni sensibili, emozioni e passioni…
Fabula, intreccio e modelli narrativi: i livelli di astrazione secondo Cesare Segre
La distinzione tra fabula e intreccio costituisce uno dei punti fondamentali delle teorie narrative. La fabula corrisponde alla ricostruzione logica e cronologica degli eventi narrati, mentre l’intreccio riguarda l’ordine in cui questi stessi eventi compaiono nella successione del discorso. Tuttavia, questa opposizione non esaurisce i possibili livelli di analisi del racconto. Confrontando i modelli proposti…
Narrazioni, modelli e sperimentazione: i metodi della semiotica e delle scienze cognitive
La differenza epistemologica tra semiotica e scienze cognitive riguarda anche gli strumenti attraverso i quali i due paradigmi costruiscono i propri oggetti di conoscenza. Da una parte, la necessità di descrivere conduce verso la molteplicità delle narrazioni e delle pratiche; dall’altra, la necessità di spiegare richiede la riduzione della complessità attraverso tassonomie, modellizzazioni e sperimentazioni…
Quando il folclore diventa un fatto sociale
Una creazione orale non diventa folclore nel momento in cui un individuo la pronuncia per la prima volta. Il passaggio fondamentale avviene quando una comunità l’accoglie, la fa propria e la riconosce come parte del proprio patrimonio. Prima di questa appropriazione può esistere un’iniziativa personale, ma non ancora un fatto folclorico. Per comprendere questa distinzione…
Semiotica del senso: comprensione, identità linguistica e significato. Luis Jorge Prieto
Il senso presenta due identità distinte, che appartengono a sistemi diversi e risultano entrambe pertinenti nel processo della comunicazione. Luis Jorge Prieto parte dalla definizione del senso come conoscenza dell’emittente che questi cerca di trasmettere al ricevente, per precisare che «l’emittente e il ricevente riconoscono necessariamente due identità al senso». La prima riguarda la comprensione….
Testo, placebo ed esperienza estesica
L’efficacia può manifestarsi anche quando non è possibile ricondurre immediatamente un effetto a una causa materiale riconoscibile. È questa la direzione esplorata da Eric Landowski a partire dall’effetto placebo: la guarigione ottenuta attraverso la somministrazione di quello che Isabella Pezzini definisce un «farmaco-simulacro». Il fenomeno offre alla riflessione semiotica un caso particolarmente significativo, perché sembra…
Il segno come essere relazionale: realtà, mente e semiosi
La semiotica di Peirce attribuisce al segno una portata che oltrepassa l’ambito del linguaggio umano. La capacità di creare e percepire segni, di codificarli e decodificarli, non è considerata una proprietà esclusivamente umana: è una capacità immanente agli organismi viventi e, secondo alcuni interpreti di Peirce richiamati da Martin Švantner, può essere estesa all’intero universo….









